RM2AKRPK9–Le chroniche Sercambi, di Giovanni Lucchese. et Sete, et Cosi steono Fein algiorno. Venuto Il giorno, pensando che quelli di Monte Cal - voli uscissero fuori, Quazi passato Nona stectero piacti. 35 E quelli di Luccha vedendo che neuno del chastello uscia, pensòno, scoprendosi, che serènno asaltati e a quello Modo po-trenno guadagnare. E cosi scoprirò alquanti diliberato, Si e iresto rimasero in aguàito andando intorno al Castello, né Pro que-sto alcuno Uscio fuori. E vedendo Le genti di Luccha che Po-40 gehen Ära giovato Loro avizo, tornòro eine Luccha sensa alcuno Gua-e. 169 B582 PARTE PRIMA DELLE C
RM2CPTE5B–. Dialoghi di d. Antonio Agostini arcivescovo de Tarracona; sopra le medaglie, iscrizioni, e altre antigita: . defìmo legge RAVRI-1 CVM, e non R A VRICAM. Vnaltra Infcrittione vi è che pare antica reftitui-taper lImperador Traiano, e Fi trouanel Campidoglio di Roma. M. CAL- VV T7I DECIMO. 287 M.CALPVRNIVS. M. F.PISO.FRVGI PR.EX. S. C. FACIVNDVM. CVRAVIT EIDEMQVE PROBAVITIMP.CAESAR. Divi. NERVAE. F. NERVAI TRAI A N VS. EIN VGVSTVS. KEIMANIC VS.DAGICVS.PONTIF. MAXIMVS. TRIB. POT TuIMP. vi COS. VT P.P.OPERIB VS. AMPLIATIS RESTITVIT B. La parola EIDEM ftà ella per idem 1 A. Cosi è, per efler l